DṚṢṬI - Devastavismo

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DṚṢṬI
La "Visione Vedica" per manifestare
il Pardiso sulla Terra

D: Dunque, in conclusione, mi stai suggerendo che per poterci riappropriare del già presente, ma, come dici tu, non percepito, Paradiso sulla Terra, dovremmo lavorare sulla nostra percezione, vero?

Aj: Già, verissimo!

D: E per cambiare tale percezione, la via maestra sembrerebbe quella vedica, giusto?

Aj: Sì, giusto, ma se lo dici così, sembra quasi che io stia spingendo la gente a diventare indù.

D: Beh, perché, non è così?
 
Aj: No, per nulla! Se pensi questo, ti sbagli di grosso!

D: Spiegati meglio, per piacere!

Aj: È vero che per cambiare la DṚṢṬI (visione interiore del mondo e della maniera di rapportarsi ad esso) bisognerebbe adottare uno stile di vita vedico, ma, qui, io intendo i VEDA COME LIBRETTO DI ISTRUZIONI, l’user guide o GUIDA DELL'UTENTE del computer uomo e NON LA RELIGIONE INDÙ!

D: Perché, i VEDA e l’induismo non sono la stessa cosa?

Aj: No! I VEDA sono testi scientifici elevatissimi, mentre la religioni indù è la VERSIONE DEGRADATA degli stessi!

D: In che senso degradata?

Aj: Se tu acquisti un MacBook Pro, o un qualsiasi altro laptop, e dentro ci trovi il suo libretto di istruzioni, cosa fai?

D: Che domande, lo utilizzo, no?

Aj: Intendevo dire, leggi quel libretto di istruzioni come se si trattasse di un testo religioso oppure di un testo di istruzioni tecniche?

D: Che domande: lo leggo per quello che è, un manuale di istruzioni; mica sono demente, eh!

Aj: Ecco, ora immagina che tutta la popolazione indiana sia caduta, nel tempo, in una tale cecità, da scambiare i testi vedici per dei testi religiosi e, di conseguenza, abbia messo in pratica delle istruzioni scientifiche come se fossero dei testi sacri e devozionali.
 
Se non è questa una degradazione dei VEDA, allora, cos’altro lo è?

D: Ma questa è un'assurdità!
Qui stiamo a livello di Fantozzi profondo!!!

Aj: Certo che lo è, ma è successo veramente ed il peggio è che questa pazzia collettiva non si è limitata al territorio indiano, ma ha contagiato tutta l'umanità!!!

D: Oh madonnina santa!
E adesso?

Aj: Adesso, abbiamo che tutti gli uomini credono che i VEDA siano dei testi indù e, di conseguenza, non ne fanno uso alcuno o, al massimo, ne fanno un uso improprio.

D: Madonna che orrore!

Aj: Già! Nei VEDA c’è tutta la conoscenza, possibile immaginabile, per condurre un’esistenza ricca e felice, sia in questa vita che nell’aldilà!
 
Purtroppo, nessuno osa mettere in pratica le ingiunzioni vediche, perché pensano trattarsi di dogmi religiosi e niente più!

D: E quindi?

Aj: E quindi, un musulmano, un cristiano, un buddista ecc. pensa che, tra lo scegliere se seguire i dogmi del proprio credo di appartenenza o quelli di un’altra fede, come può essere quella indù, tanto vale attenersi alla propria di religione… e, fin qui, questo ragionamento sarebbe anche giusto!

Il brutto è che quando si scambiano delle informazioni scientifiche per religione, allora si evita di metterle in pratica, oppure si utilizzano in maniera impropria, con la risultante di una realtà obbrobriosa come quella che viviamo oggi!

D: Caspita! Non ci avevo mai pensato!

Aj: Non è colpa tua, così come non è colpa di nessuno, se oggi ci troviamo in questa situazione di sofferenza, all’orlo di una terza guerra mondiale.
 
Il fatto è che nessuno è mai stato avvisato ed informato che i VEDA erano, sono e sempre saranno il libretto ufficiale dell’umanità intera.

D: Già, ma oggi ci stai informando tu!

Aj: E, quindi, che buon pro vi faccia!

D: Bene, allorquando uno viene a conoscenza di questa verità che tu ci hai or ora esposto, cosa dovrebbe pensare, dire o fare per cambiare la situazione attuale delle cose?

Voglio dire, qual è il primo passo da compiere per utilizzare i VEDA come testi scientifici e non religiosi?
 
Dovremmo studiarli?

Aj: Se provi a studiarli, con il livello attuale di consapevolezza all’8% che ti ritrovi, capiresti solo un 8%, comprendi?

D: Forse sì, forse no!

Aj: Quando entri in una stanza illuminata all’8%, che cosa vedi?

D: Niente!

Aj: Già, quella stanza è buia al 92%, ma un piccolo 8% lo riesci a vedere, e sai a cosa corrisponde quel piccolo 8%?

D: No, a cosa?

Aj: All’attuale realtà che stiamo vivendo proprio adesso col coronavirus, una crisi da terza guerra mondiale, scie chimiche, cibi OGM, 5G mortale, vaccini forzati assassini, separazione, odio, ego a tutta birra e chi più ne ha, più ne metta!

D: ‘ca la miseria!!!

Aj: Allora, ti basta questa spiegazione?

D: Ma, allora, cosa dobbiamo fare, per uscire da questa dimensione orripilante in cui ci troviamo?

Aj: Semplice, alza il potenziometro della luce e fallo salire da quel piccolo 8% ad almeno un 50%, se non fino al 100% di luce, e vedrai il paradiso sulla Terra.

D: Sì, chiaro, ma fuor di metafora?

Aj: Fuor di metafora, bisogna che ciascuno di noi si decida una volta per tutte a cambiare la propria DṚṢṬI.

D: Dṛṣṭi vuol dire visione, vero?

Aj: Sì, ma vedi, dṛṣṭi vuol dire di più!
 
Cambiare la propria dṛṣṭi equivale a cambiare la maniera con cui vediamo il mondo, cambiare i nostri giudizi, le nostre propensioni, cambiare la maniera di rapportarsi al mondo, agli eventi, alle situazioni e alle persone; vuol dire rimuovere il senso dell’io e del mio ed abbracciare il senso del noi; vuol dire passare da una società competitiva ad una società basata sul mutuo soccorso: una società del tutto solidale, basata sull’Amore Infinito ed Incondizionato!

D: Ma sembra utopistico tutto ciò!

Aj: Sembra, ma non lo è!
 
Basta seguire le ingiunzioni vediche, adottare uno STILE DI VITA INTERAMENTE VEDICO ed il gioco è fatto!

D: Come facciamo a seguire le ingiunzioni vediche?

Aj: Tutta la letteratura del Devastavismo altro non è se non i VEDA dell’attuale kaliyuga.

D: Ossia?

Aj: Ossia, la letteratura devastavista è l’aggiornamento, l’update, degli antichi testi vedici, ermetici per all’uomo moderno, resi, ora, del tutto comprensibili!

D: Caspita che bello!
Allora io sono pronta!

Aj: Si parte!
 


Con Amore Infinito
a t m a j a y

 
 
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