Fitness dello Spirito - The School Of Tansition

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FITNESS DELLO SPIRITO:

se aiuti il prossimo, aiuti te stesso!

La Terra è già un pianeta difficile, o meglio, non è né facile né difficile; è l'uomo, con il suo comportamento aberrante, a renderla un pianeta purga.

È dunque nostro dovere, ma anche piacere, facilitare il passaggio delle altre anime su questo piano.

La gentilezza non costa nulla!


Dobbiamo aiutarci a vicenda, poiché siamo tutti sulla stessa barca e questa barca sta andando alla deriva.

Tra naufraghi ci si aiuta!


Siamo tutti compagni di viaggio e stiamo attraversando le acque oscure dell’oceano del samsara.

Ciò fa paura, per un’anima incarnata fa veramente paura.

Perché, dunque, dobbiamo rendere più pauroso ancora tale percorso?

Facendo del bene, essendo dolci e gentili, non solo si aiutano i nostri fratelli, alleggerendoli un pò del peso del viaggio, ma si aiuta anche noi stessi!

Non hai la minima idea dell’ammontare di endorfine che vengono rilasciate dal tuo cervello nel tuo corpo ogni volta che ti comporti CON DOLCEZZA, SORRIDI, DAI UNA MANO E, IN GENERALE, AIUTI GLI ALTRI.

Dare una mano, sempre e comunque, non è solo un’azione eticamente meritevole di lode, ma è anche, e soprattutto, un evento chimico.

L’esterno e l’interno, il sopra ed il sotto, la destra e la sinistra non esistono. Semmai sono tutti collegati, quindi, se aiuti qualcuno all’esterno, ecco che il tuo cervello, dall’interno, rilascia sostanze chimiche buone che ti fanno stare bene e possono addirittura guarire mali indicibili.
Ci sono casi di malati terminali di cancro che sono guariti grazie ad una decisione presa in estremo. Invece di sottoporsi alla chemio, hanno deciso di aiutare altri malati di cancro e, per magia, boom: il loro stesso cancro è sparito!

Ci sono anche casi simili con malati di aids che sono guariti aiutando altri malati.

Chiodo scaccia chiodo, nevvero?

La vita sembra sorriderci, se noi sorridiamo agli altri.


Se sorridi alla vita, essa ti sorride!

Tutto ci fa da specchio.

Tutto rimanda a noi stessi, a ciò che profondamente siamo.

La vita sulla Terra non è una valle di lacrime.

Nulla capita a caso.


Un brutto male, così come un male minore, un grave incidente, così come un piccolo taglietto,...tutto, ma proprio tutto, accade a causa di un nostro atteggiamento e/o comportamento che sia.

Se diffondiamo Luce ed Amore, raccogliamo Luce ed Amore. Se diffondiamo buio e disperazione, raccogliamo buio e disperazione.

Così come il corpo ha la capacità d’autoguarirsi (vedi come si rimargina da sola una ferita), allo stesso modo l’universo (che altro non è se non un corpo più grande) ha la stessa capacità di rimarginarsi.

Tutto è uno.

Tutto funziona alla stessa maniera.


Il corpo fisico tende a riequilibrarsi una volta che c’è uno squilibrio in atto e lo stesso fa la vita, o l’universo che dir si voglia. Dunque, una volta commesso un errore (trattiamo male qualcuno, pensiamo negativamente, parliamo e sparliamo a briglia sciolta, o forse dovrei dire a lingua sciolta, visto che non ha l’osso), creiamo uno squilibrio. Ecco che, successivamente, l’universo tende a riequilibrarsi respingendo al mittente quello stesso squilibrio.

Certo, un pò come il terzo principio della dinamica secondo cui ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Molti assimilano ciò al concetto di karma. Pourtroppo, tale concetto ha assunto un’accezione alquanto religiosa e ciò non aiuta. In realtà, il karma è tanto "religioso" quanto il fatto che il corpo umano è capace di rimarginare da sé una ferita.

Il fatto che il corpo umano e l’universo tendano a riequilibrarsi fa parte della vita.
Qui la religione e/o la credenza popolare non c’entrano!

C’è un tale gusto nell’aiutare il prossimo. Una tale gioia nel seminare sorrisi e gentilezza. Una tale euforia nel parlare dolce e pacato.

La vita sembra essere più dolce, quando noi stessi siamo dolci con gli altri.

Tutto sembra sorridere, tutto sembra facile, quando noi rendiamo facile la vita altrui.

Siamo talmente interconnessi che non è possibile aiutare il prossimo senza riceverne gli effetti e gli effluvi positivi di quella stessa azione.

Aiutando, sorridendo, donando gioia e dolcezza ovunque, non c’è bisogno neanche di ricevere un grazie. Per quanto la persona aiutata possa essere ingrata o poco espansiva, noi, comunque, riceviamo un enorme grazie dalla vita e da tutti gli esseri che abitano i piani superiori.

Pensa: i piani superiori, così come quelli inferiori, sono tutti interconnessi, proprio come una bambola russa: tutti uno dentro l’altro.

Anche noi lo siamo gli uni con gli altri, sebbene apparentementre sembriamo separati ma, sapete, la percezione non la fa da maestro.

La percezione, soprattutto quella visiva, non è mai sinonimo di verità, mai!

D: Che tipo d’utilità mi porta questa informazione?

R: Beh, l’utilità consiste nel fatto che, se io agisco su un altro essere vivente tramite un sorriso, un parlare pacato e gentile, allora sto agendo su tutti i piani contemporanemente e non solo sull’altrui persona, dato che l’altro, in quanto essere separato da me, non esiste, se non percettivamente. Dunque, quella stessa dolcezza, da me emanata, su me stesso ricade. È come se ogni volta che compio una gentilezza essa mi si riversi addosso.
Immagina ora: se tu potessi essere gentile 24 ore su 24 e riuscissi  a sorridere sette giorni su sette, come satrebbe il tuo corpo?
Come ti sentiresti?

DA DIO!

Perché saresti bagnato da una doccia d’amore, dolcezza e gentilezza 24 ore su 24, sette giorni su sette!

La malattia, l’ansia, l’angoscia e la depressione saranno, allora, pressoché impossibili.

Provare per credere!


Ricorda: questo è un atteggiamento che è necessario scviluppare nel tempo, proprio come quando si va in palestra per sviluppare i muscoli. Sarai sorpreso nel verificare, strada facendo, che questo processo alchemico di sviluppo della muscolatura spirituale ha un gusto tutto suo. Così come può far piacere sviluppare dei muscoli ed un corpo aitante, allo stesso modo fa piacere sviluppare un corpo spirituale attraente ed in perfetta salute.
Certo, il fitness dello Spirito!

Non serve per gli altri, ma per te stesso!

Non serve essere gentili e sorridenti con gli altri e poi in famiglia piantare grane, utilizzare parole dure ed avere una faccia da pesce lesso tutto il tempo.

L’arte della gentilezza estrema è un vero processo alchemico che ha a che fare con la chimica del tuo corpo. Lo facciamo per noi stessi in primis.

Quindi, non serve fare distinzione con chi, dove quando e perché.


Con chi?
CON TUTTI!

Dove?
OVUNQUE

Perchè?
PERCHÉ  TI FA BENE E TI FA STAR BENE!

Quando?
SEMPRE!!!


Con Amore

a t m a j a y


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